1 dicembre 2014

Per l’auto crescita del 5% a novembre.

«Per mantenere invariato il parco auto italiano, per consistenza ed anzianità, servirebbero almeno 1.830.000 immatricolazioni all’anno. Il 2014 si chiuderà con 1.355.000 consegne, dunque la crescita del 5% registrata a novembre, con 107.965 autovetture immatricolate, non è soddisfacente». Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor, gela gli eventuali entusiasmi relativi all’incremento dello scorso mese che porta il totale delle consegne da inizio d’anno a 1.267.517, con un progresso del 4,3% rispetto ai primi 11 mesi del 2013.

Tra l’altro l’incremento di novembre è inferiore a quello di ottobre (9,2%), ma Quagliano sottolinea come sia comunque superiore supeiore alla crescita media dei primi 11 medi del 2014, «e questo è un segnale moderatamente positivo che è coerente con altre indicazioni dello stesso segno emerse negli ultimi tempi». A partire dalla crescita dei consumi di carburante ma, soprattutto, è in linea con le previsioni degli operatori del settore auto che nell’81% dei casi prevedono una domanda stabile o in aumento nei prossimi mesi.

Anche le analisi del Csp valutano possibile una prosecuzione, nel 2015, della moderata accelerazione della ripresa delle immatricolazioni registrata nell’ultima parte di quest’anno. Senza soverchie illusioni, perché l’eventuale crescita del Pil dello 0,5% sarebbe decisamente modesta rispetto al crollo del Pil in questi ultimi anni, così come la ripresa delle consegne è molto lontana dal bilanciare il crollo del 45,7% delle immatricolazioni rispetto ai livelli pre-crisi.

In attesa del prossimo anno, le case costruttrici fanno i conti con le consegne del mese scorso. Che non hanno premiato il marchio Fiat, in progresso del 2,57% (un incremento inferiore a quello del mercato), e neppure Lancia-Chrysler (-0,05%) e Alfa Romeo (-2,92%). Nel gruppo Fca vola solo Jeep (+245,49%), ma ancora con numeri assoluti limitati. Tra le marche straniere frena Volkswagen (-9,82%) mentre Ford cresce dell’11,25% , Renault del 39,06% e Opel del 14,6%. Frenano Peugeot e Citroen (rispettivamente -1,95% e -14,70%) mentre Toyota cresce del 10,70%, Audi del 5,73% e Nissan dell’11,31%. Tra le altre tedesche scende Mercedes (-8,11%) e sale Bmw (+6,92%). Incrementi a due cifre per Hyundai, Dacia, Kia e Mini.

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