17 aprile 2014

L’auto riprende a correre in Europa: a marzo sale di oltre 10 punti.

Un incremento a due cifre per il mercato europeo dell’auto. Marzo chiude con 1.489.796 immatricolazioni ed un progresso del 10,4%. Portando il totale del primo trimestre, nei Paesi dell’Unione europea e dell’Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) a 3.353.180 consegne ed una crescita dell’8,1%. «È il settimo incremento mensile cosecutivo – sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor – ma, ancora una volta, si evidenzia la netta differenza tra i mercati dei Paesi che adottano l’euro e quelli dei Paesi senza moneta unica».

Per il primo gruppo, infatti, la crescita registrata a marzo è stata pari al 5,5%, con la Germania in progresso del 5,4%, la Francia dell’8,5%, l’Italia del 5% e la Spagna del 10%. Mentre i Paesi senza euro vedono un incremento complessivo del 19,4% e con la Gran Bretagna (il principale mercato tra quelli senza moneta unica) in progresso del 17,7%. «Nell’area euro – prosegue Quagliano – la ripresa è più sostenuta nei Paesi della fascia meridionale, dove la domanda di auto era stata massacrata dalla politica di rigore imposta da Bruxelles». Un incremento del 79% a Cipro, del 47% in Portogallo, del 30,6% in Grecia e del 10% in Spagna. L’Italia, con il suo 5%, è in ultima posizione come trend di crescita.

Quanto all’andamento dei costruttori, Volkswagen limita l’incremento all’8,4% (nonostante il +20,4% di Skoda) e vede la quota di marzo scendere dal 23,7 al 23,2%. Vanno meglio le francesi, con Psa in progresso del 10,9% (10,3% la quota del mese scorso) e Renault del 29,4% (la quota sale dal 7,6 all’8,9%). Crescita a due cifre (+14%) anche per Ford mentre per Gm l’incremento è del 7%, trainato da Opel che conquista quote con la pubblicità legata all’immagine di auto tedesca. Per Bmw l’incremento è del 6% mentre il gruppo Fiat-Fca deve accontentarsi del 4,2% e la quota scende dal 6 al 5,7%. Poco superiore l’incremento di Daimler (+5,4%)- Tra le asiatiche Nissan mette a segno un progresso del 15,2% e scavalca Toyota che limita la crescita al 5%. Aumentano le consegne anche Hyundai, Kia, Volvo, Mazda, Suzuki e Mitsubishi. Mentre a frenare sono soltanto Jaguar Land Rover e Honda.

Nel complesso è un mercato che, anche in Italia, guarda con sempre maggiore attenzione alle vetture con alimentazione non tradizionale, Dunque né benzina né gasolio, ma metano o elettricità. Lo scorso anno le consegne di auto a metano sono aumentate del 16,3% mentre, per quanto riguarda l’alimentazione elettrica, da oggi sarà in mostra nel mueso della locomozione di Rivarolo (Torino) la Citroën C-Zero per iniziativa di Cofely Italia (gruppo Gdf Suez) che, a fianco del museo, produce energia.

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